SONDAGGIO PER CARTABIANCA (RAI 3). LA LEGA PRIMO PARTITO, ALLA PARI M5S E PD.

[vc_row css=”.vc_custom_1542809966199{padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column][vc_column_text]A due settimane dalle elezioni europee del 26 maggio si delinea lo scenario in merito alle intenzioni di voto degli italiani. E’ importante sottolineare, però, che ad oggi ci sono ancora 9 milioni di indecisi che intendono recarsi alle urne, ma che non hanno deciso per quale forza politica votare. Anche se è probabile che circa la metà di questi si asterrà, il numero di potenziali elettori resta abbastanza significativo da alterare gli equilibri esistenti. Generalmente gli indecisi decidono per chi votare nei 2 o 3 giorni precedenti al voto, per cui ad oggi non è possibile definire come influiranno sul risultato finale. Analizzando invece le intenzioni di chi ad oggi sa già come esprimerà il proprio voto, la Lega resta il primo partito in Italia, al 32%, per cui non si registrano particolari variazioni rispetto ai sondaggi degli ultimi mesi. Per quanto riguarda la suddivisione geografica dei suoi elettori, la stragrande maggioranza dei voti alla Lega provengono dal Nord Est, dove arriva a raggiungere il 43% dei consensi. Il dato rilevato dall’Istituto demoscopico Noto Sondaggi che più sorprende è lo straordinario consenso che la Lega ottiene nella circoscrizione del Centro Italia, roccaforte storica della sinistra, dove potrebbe arrivare a superare in maniera significativa il 30% dei voti. Anche al Sud e nelle Isole il numero di elettori della Lega resta alto, rispettivamente al 25% e al 19%.

Il Movimento 5 Stelle, invece, si piazza al secondo posto, insieme al PD-Siamo Europei, con il 21% dei voti. Interessante notare come questo dato registri un calo di popolarità rispetto ai risultati del M5S alle ultime elezioni politiche, dove aveva ottenuto il 32.7% dei voti. Le roccaforti del movimento pentastellato restano il Sud e le Isole, dove potrebbero ottenere rispettivamente il 27% ed il 30%. I due partiti della coalizione di governo complessivamente ottengono il 53% delle intenzioni di voto. Si tratta di un indicatore di consenso particolarmente alto, soprattutto alla luce dei recenti conflitti interni alla coalizione.

Per quanto riguarda il centrosinistra, se il Partito Democratico prima dell’elezione di Nicola Zingaretti a segretario oscillava tra il 15% ed il 18%, per la competizione europea arriva a raggiungere il 21%, registrando quindi una sostanziale crescita. Volgendo lo sguardo alla distribuzione geografica dei voti, salta immediatamente all’occhio la notevole perdita di popolarità dei democratici nella circoscrizione Centro dove il PD conquista il 21%, facendosi così superare largamente dalla Lega. Buona la performance del Partito Democratico nella circoscrizione del Nord Ovest, l’area più ricca del paese, dove ottiene il 27%. I democratici restano deboli invece nel Sud e nelle Isole, dove ricevono rispettivamente il 19% ed il 15% dei voti.

Passando al centrodestra, il 9% degli italiani dichiara che voterà per Forza Italia. In questo caso si osserva che la distribuzione dei voti è abbastanza omogenea in tutto il paese, con un picco del 12% nelle Isole. Fra i partiti più piccoli che lottano per superare lo sbarramento del 4%, che permette di ottenere seggi nel Parlamento Europeo, Fratelli d’Italia, con il 5,5%, è quello che al momento è più accreditato. Anche Più Europa-Italia in Comune lotta per raggiungere il 4%, anche se ad oggi non va oltre il 3,5%. Molto al di sotto della soglia di sbarramento si posizionano La Sinistra (2%) ed Europa Verde (1%).

Per concludere, si può dire che questo sondaggio è da interpretare come la situazione ai nastri di partenza. Ci sono ancora più di due settimane di campagna elettorale e quasi 9 milioni di voto potenziale che quindi non si è distribuito tra le varie liste. E’ chiaro dunque che ancora tutto può succedere.

Antonio Noto, DIRETTORE NOTO SONDAGGI[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1542810338468{padding-top: 20px !important;padding-bottom: 50px !important;}”][vc_column][ultimate_heading spacer=”line_only” line_height=”6″ line_color=”#afafaf” line_width=”400″][/ultimate_heading][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1543436508025{padding-top: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column width=”1/3″ css=”.vc_custom_1543170616693{padding-left: 0px !important;}”][vc_single_image image=”12441″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”12440″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”12439″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1543436508025{padding-top: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column width=”1/3″ css=”.vc_custom_1543170616693{padding-left: 0px !important;}”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”12442″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][/vc_column][/vc_row]

GLI ITALIANI E LA DROGA: POCA INFORMAZIONE.

[vc_row css=”.vc_custom_1542809966199{padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column][vc_column_text]Negli ultimi anni il problema della droga è ricomparso con prepotenza nella società anche se non nella sua evidenza mediatica. Mentre negli anni ’80 e ’90 la diffusione massiccia dell’eroina nel nostro Paese spinse a creare molteplici campagne di sensibilizzazione sull’utilizzo di droghe pesanti, ora si direbbe che queste campagne siano state completamente sostituite da quelle mirate a diminuire il consumo di alcolici e sigarette. Secondo il 62% degli italiani, rispetto alla quantità di informazioni disponibili relative agli effetti sulla salute di fumo e alcol, di droghe non si sente proprio parlare. Il 15% pensa che se ne parli, ma comunque in misura minore, mentre il 10% ritiene che si parli di droghe, alcol e fumo nella stessa misura. Rispetto invece al danno che arreca il consumo di droghe, il 46% della popolazione reputa che le droghe siano comunque meno dannose delle sigarette, mentre il 22% crede il contrario. SE INVECE il danno causato dalle droghe viene paragonato a quello provocato dal consumo di alcolici, il 55% degli italiani ritiene più dannoso l’utilizzo di droghe, mentre soltanto il 2% reputa più nocivi gli alcolici. Il 38% ritiene che il consumo di alcol e droghe arrechi un danno della stessa entità. Quando intervistati in merito ai luoghi dove andrebbero diffuse le informazioni relative al consumo di droghe, il 61% della popolazione sostiene che la responsabilità della scarsa informazione sulle droghe sia da attribuire alle scuole, mentre il 55% pensa che la responsabilità sia delle strutture che operano in ambito sociale sul territorio. Il 44% ritiene responsabili i media, ed infine il 37% il governo. UN ALTRO elemento utile a definire il rapporto degli italiani con il tema delle droghe è la percezione della pericolosità delle diverse sostanze stupefacenti. Sull’eroina il giudizio è quasi unanime: il 91% della popolazione la ritiene pericolosa, contro il 3% che pensa il contrario. Anche sulla cocaina prevale il numero di persone che la reputa un pericolo, il 72%, mentre soltanto il 10% non la ritiene pericolosa. Sulla cannabis il quadro cambia: il 42% la ritiene una droga pericolosa, mentre il 40% no. Dando uno sguardo invece ai dati sul consumo di droghe nel paese, il 41% della popolazione ammette di aver provato droghe leggere almeno una volta, mentre il 13% dichiara di aver fatto uso almeno una volta di droghe pesanti. È interessante capire anche come il tema delle sostanze stupefacenti venga affrontato all’interno del nucleo famigliare. Il 42% dei genitori sostiene di sorvegliare i figli per capire se fanno uso di droghe, mentre il 52% ammette di non controllarli sotto questo punto di vista. Mentre quando ai genitori viene chiesto se affrontano con i figli il tema dei danni causati dal consumo di droghe, soltanto il 38% sostiene di farlo, contro il 54% che risponde negativamente. In diverse occasioni, all’interno del dibattito pubblico, si è discussa la liberalizzazione delle droghe leggere come possibile soluzione al problema della diffusione di droghe pesanti. LA MAGGIOR parte degli italiani, però, non è favorevole a questa misura: il 54% degli intervistati si dichiara sfavorevole, mentre il 37% si dichiara a favore. Dato il ‘ritorno’ del problema del consumo di droghe pesanti nel nostro Paese, e la percezione che questo tema non venga affrontato tanto quanto quello del consumo di alcol e di tabacco, c’è da augurarsi che vengano adottate delle misure per aumentare le campagne di sensibilizzazione, a partire dalle scuole, mirate a ridurre il consumo di sostanze stupefacenti.

*direttore Noto sondaggi[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1542810338468{padding-top: 20px !important;padding-bottom: 50px !important;}”][vc_column][ultimate_heading spacer=”line_only” line_height=”6″ line_color=”#afafaf” line_width=”400″][/ultimate_heading][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1543436508025{padding-top: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column width=”1/3″ css=”.vc_custom_1543170616693{padding-left: 0px !important;}”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”12432″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][/vc_column][/vc_row]

LA LEGA CALA MA RESTA IL PRIMO PARTITO.

[vc_row css=”.vc_custom_1542809966199{padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column][vc_column_text]Sondaggi, la Lega cala ma resta il primo partito. Pd supera il M5s
Il rilevamento settimanale sul voto alle Europee dell’Istituto Noto Sondaggi. Il partito di Salvini perde l’1,5%, l’area di governo è meno di due punti sopra il risultato delle politiche

01 maggio 2019
Per la prima volta, da mesi, la Lega di Matteo Salvini cala decisamente nei sondaggi. Lo dice il rilevamento settimanale sul voto alle Europee dell’Istituto Noto Sondaggi che Antonio Noto ha presentato martedì a “Cartabianca”, il programma di approfondimento condotto da Bianca Berlinguer.

Intendiamoci, la Lega resta di gran lunga il primo partito con il 32% delle intenzioni di voto, ma la novità è che, in una settimana, ha lasciato sul terreno l’1,5. Anche il M5s scende (-0,5%) collocandosi sulla fatidica quota del 20%. Con il Pd in crescita (dal 21 al 22%) il sorpasso di Zingaretti su Di Maio è ormai un dato di fatto.

Tornando all’area di governo, va detto che, nello “scambio di ruoli” tra Lega e M5s che si è verificato tra i due alleati rispetto al dato del 4 marzo 2018, per la prima volta da mesi, la Lega scende sotto il livello (32,68%) raggiunto da M5s alle politiche, quando la Lega prese il 17,35%. Complessivamente,.

Il centrodestra resta immobile rispetto a una settimana fa con Forza Italia all’8,5% (un dato molto basso, circa sei punti sotto le Politichr del 2018). Per fortuna del cdx, Fratelli d’Italia continua ad andare bene e conferma il 6% della settimana scorsa. Il centrosinistra arriva al 25 per cento grazie al 22% del Pd e al 3% dell’accoppiata Bonino-Pizzarotti (+Europa e Italia in comune). E anche a sinistra qualcosa si muove con La Sinistra al 2,5% e Europa Verde all’1,5. Altri partiti (destre, forze regionali ecc) arrivano, in tutto, al 5%.

Insomma, a quattro settimane dal voto europeo, il quadro politico sembra “scaldarsi” e gli elettori muoversi e uscire dall’immobilismo che aveva fatto ammattire i sondaggisti i quali, nell’ultimo mese erano stati costretti dalla realtà a presentare dati sempre uguali.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1542810338468{padding-top: 20px !important;padding-bottom: 50px !important;}”][vc_column][ultimate_heading spacer=”line_only” line_height=”6″ line_color=”#afafaf” line_width=”400″][/ultimate_heading][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1543436508025{padding-top: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column width=”1/3″ css=”.vc_custom_1543170616693{padding-left: 0px !important;}”][vc_single_image image=”12426″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”12427″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”12428″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1543436508025{padding-top: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column width=”1/3″ css=”.vc_custom_1543170616693{padding-left: 0px !important;}”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”12429″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][/vc_column][/vc_row]